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2019

Brizio Basi viene qualificata dalla divisione velivoli di Leonardo (Finmeccanica Group) che gli assegna un importante commessa per il progetto EuroFighter.

2018

La serie DOV viene ulteriormente innovata introducendo nel suo lay out un sensore di Ossigeno e di altri 4 gas disciolti oltre a quello delle PPM di umidità. Con questo sistema Brizio Basi intende aumentare la capacità di analisi della macchina durante il trattamento dell’olio.

2017

Brizio Basi innova ulteriormente il suo prodotto di punta per la serie DOV producendo un impianto completamente automatizzato conforme alla normativa Industria 4.0 completamente automatizzato ed in grado di stimare la durata del ciclo di trattamento di un trasformatore semplicemente analizzando l’olio con i sensori di bordo.

2016

Brizio Basi studia con Prysmian Powerlink un nuovo elettrodotto, questa volta lungo 31 km nel mare a sud della Cina, tra il continente e l’isola di Hainan. Questo progetto si concluderà nel 2019.

2015

Sempre nel 2015 per Brizio Basi inizia anche la Partnership con Brembo nel settore automotive che porterà a produrre diverse linee di vuoto e carica per circuiti frenanti negli Stati Uniti ed in India.

2015

Alla fine del 2015 Brizio Basi accetta una grossa commessa per la fornitura di impianti di trattamento olio per trasformatori per la Libia: la peculiarità di queste macchine è la potenza abbinata alla semplicità nel loro uso e alla costruzione, con componenti di facile reperibilità, sul mercato internazionale.

2014

Brizio Basi installa presso le Ferrovie Svizzere uno dei più avanzati impianti di impregnazione VPI per motori elettrici con resine epossidiche e siliconiche e un forno sottovuoto per essicazione con principio di “Vapor Phase”, che allo stesso tempo può effettuare il riempimento di macchine finite sottovuoto. Questi impianti, uniti ad un rinnovato forno di essicazione computerizzato, sono inseriti completamente nella rete internet dello stabilimento, anticipando i concetti di “Industria 4.0”.

2014

Su richiesta del mercato per l’olio dielettrico estere vegetale, nasce la serie di impianti di trattamento “Green Line”. Questi modelli sono espressamente progettati per il trattamento “On-Load”, ovvero con il trasformatore in funzione.

2013

Brizio Basi rinnova anche la produzione di impianti per il vuoto e la carica del gas isolante SF56 negli interruttori di media tensione, implementando uno spettrometro di massa in grado di gestire il ciclo online ed in modo automatico.

2012

Marelli Motori commissiona una nuova innovazione del sistema di controllo della capacità statorica durante l’impregnazione; il sistema implementa anche un set point per ogni motore per stabilire la fine dell’impregnazione in modo automatico.

2011

Viene prodotto per ASE – settore aereonautico – uno speciale impianto di impregnazione con resine, completamente computerizzato, per caricare n.10 alternatori singolarmente e contemporaneamente.

2011

Sempre nel 2011 a Brizio Basi viene riconosciuta la licenza per la costruzione di armamenti militari; la stessa verrà richiesta da Selex (Finmeccanica) a seguito di importanti commesse nel settore aerospace.

2010

Brizio Basi inventa uno speciale attrezzo di carica per il fluido freni con sistema chiamato “antigocciamento”; presto sarà diffuso in tutti gli stabilimenti produttivi.

2009-2010

Tra il 2009 e il 2010 Brizio Basi inizia con Prysmian Powerlink il progetto Messina 2: un elettrodotto sottomarino lungo oltre 40 km che collega il continente Italiano alla Sicilia. Il progetto verrà terminato nel 2015 e, ancora oggi, rimane il collegamento elettrico con cavo in olio in corrente alternata più lungo al mondo.

2009

Dal 2009, per il settore “Motomotive”, Brizio Basi sviluppa i primi sistemi di vuoto e carica con interfaccia sugli aggregati ABS.

2008

Dopo il 2008 Brizio Basi implementa un’innovazione tecnologica nel settore del trattamento degli oli dielettrici costruendo la prima macchina fornita di computer in grado di gestire il trattamento del trasformatore completamente in automatico.

2008

Il 2008 è stato un anno eccezionale e Brizio Basi produce oltre 20 impianti di trattamento olio per trasformatori per ABB, Getra, Tamini, Iran Trasfo, Ansaldo Energia ecc.

2008

Viene realizzato per Ansaldo Breda (oggi Hitachi Rail) uno dei più moderni e importanti impianti di impregnazione motori per motrici ad alta velocità nel settore ferroviario: l’impianto è completamente automatizzato e presenta un’importante innovazione tecnologica, ossia il controllo di impregnazione tramite la misurazione online della capacità dello statore del motore.

2007

Brizio Basi realizza per Getra il più grande e moderno impianto per l’essicazione e il riempimento sottovuoto di trasformatori da distribuzione.

2006

L’azienda si trasferisce in via Rucellai 23, sempre a Milano.

2006

Vengono acquisite importanti commesse con Selex Avionica.

2002

Con Fiar (Selex Galileo) viene sviluppata la prima “Liquid Cooling Unit”, un sistema per supportare i componenti dei moderni radar per il settore militare.

2002

L’ing. Adriano Basi rimane amministratore unico della società.

Fine anni '90-2000

Tra la fine degli anni 90 e il 2000 inizia la collaborazione con Finmeccanica (oggi Leonardo), entrando nei progetti di sistemi aerospaziali

1991

Viene realizzato a Foligno presso le Officine delle Ferrovie dello Stato, uno dei più importanti impianti di impregnazione motori, ancora oggi in funzione.

1980-2000

Gli Anni dal 1980 al 2000 furono il periodo di maggior sviluppo in tutti i settori dal farmaceutico all’industria: Brizio Basi arrivò ad assumere oltre 100 persone tra tecnici e ingegneri.

Anni '80

Nel corso degli anni ’80 il fermento e lo sviluppo è molto forte nel settore Automotive; Brizio Basi è una delle poche aziende che possiede esperienza, innovazione e industrializzazione nel settore.

1981

Presso lo stabilimento di Monfalcone viene installato il più grande impianto di impregnazione per motori elettrici per il settore navale in Italia.

1980

Dal 1980 Brizio Basi inizia la collaborazione con il gruppo Piaggio nel settore moto e scooter con l’avvento della frenata idraulica e dei motori raffreddati a liquido.

1972

Le leve del potere passarono dall’Ing. Brizio Luigi Basi al Figlio Adriano e alla figlia Vincenzina.

1970

Sempre dal 1970 Brizio Basi inizia con Fiat Auto a sviluppare e industrializzare impianti per la carica dei fluidi e dei gas sottovuoto nelle automobili, nei mezzi agricoli e nei mezzi per il movimento terra.

1970

Dal 1970 Brizio Basi inizia una collaborazione con ENEL per la progettazione e costruzione di impianti per il trattamento sottovuoto di olii isolanti, indispensabili per la produzione di Trasformatori, Interruttori, Giunti ecc.

Anni '60

Nella fine degli Anni ’60 Brizio Basi sviluppa per la Ercole Marelli un impianto per l’impregnazione di motori elettrici sottovuoto con resine isolanti.

1960

Brizio Basi, spinta dalle richieste di alcune importanti aziende farmaceutiche italiane, inizia lo sviluppo di impianti per la liofilizzazione sottovuoto.

1952-1954

Tra il 1952 e il 1954 Brizio Basi allestisce nell’aula di esperienza di fisica del “Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci” di Milano alcuni sui prodotti, oggetto di innovazione tecnologica nel settore.

1944

Brizio Basi è una delle prime imprese ad entrare in Assolombarda, la più grande associazione territoriale di imprese, e successivamente in Confindustria. L’azienda viene infatti premiata nel 2014 per 70 anni di fedeltà – quest’anno sono 75.

1942

Il 27 giugno 1942 viene fondata la “Officine Meccaniche di Precisione Ing. Brizio Basi & C Sas”, la cui attività principale è la costruzione di pompe da vuoto e di strumenti per la misurazione della pressione.

1928-1937

Tra il 1928 e il 1937 viene costruito un capannone di circa 1800 mq in viale Monza 200 a Milano, dove l’ing. Brizio Luigi Basi sviluppa la sua attività nel settore del vuoto.

1928

La società Brizio Basi ha avuto inizio con l’acquisto del terreno sulla quale fu costruita la fabbrica il 10 gennaio 1928 da parte dell’ing. Brizio Luigi Basi – classe 1900 – e delle sua famiglia.